Sposatevi, sposatevi, fate i figli!

“Sposatevi, sposatevi, fate i figli” diceva mia madre quando era furibonda con me e mio fratello :-).

“Il buio oltre la siepe”, la quadrilogia de “L’amica geniale”, “Il Dio delle piccole cose”, “Anna Karenina”. Sette libri ambientati in posti ed epoche diverse, scritti in epoche e posti diversi. Cosa hanno in comune? Raccontano cosa succede a chi non accetta a testa china norme sociali radicate alla base di società chiuse e ottuse. I fatti raccontati sono all’apparenza diversissimi, le società raccontate all’apparenza non hanno nulla in comune, ma se li si legge con curiosità e sguardo attento le similitudini balzano agli occhi.

È domenica 17 gennaio, a Napoli c’è il sole. Molti si stanno preparando ad andare in chiesa. Ogni persona lo farà con una motivazione e uno spirito differente. Alcuni in questa civile nazione occidentale pregheranno contro altri esseri umani ritenuti pericolosi. Non perché uccidono, rubano, violentano. Non perché portatori di una cultura basata sull’aggressività, il raggiro, il disprezzo dei diversi. Non perché alla costante ricerca di persone diverse, isolate, più deboli da deridere, denigrare, mettere all’indice.

Finché stiamo bene insieme

Finché stiamo bene insieme

 

Il delitto contro cui oggi nelle chiese italiane molti difensori “della norma di Dio” pregheranno è il diritto a essere omosessuali. Il diritto a esserlo apertamente, non di nascosto pieni di sensi di colpa e vergogna. Il diritto a costruirsi una famiglia. Il diritto ad avere dei figli, ad adottare i figli del proprio/a compagno, il diritto ad adottarne.

Ho poche convinzioni, quella più incrollabile è che i figli sono la cosa più seria che si fa. Non sono madre per scelta, l’ho scelto quasi 30 anni fa e non me ne sono mai pentita. Non ritengo che la maternità faccia parte del mio percorso di vita. Non mi sento meno donna per questo, non ritengo di dovermi giustificare per questo. Se avessi voluto diventare madre avrei potuto farlo tranquillamente, fisicamente mi è possibile, ho un compagno fisso da 22 anni, siamo sposati da 4 anni e mezzo, la legge italiana ce lo consente.

Vengo da una storia personale difficile, ritengo che un mio potenziale figlio avesse un diritto sacrosanto: una madre serena ed equilibrata. Mi è stato contestato da molti che se fosse questo il criterio con cui si mettono figli al mondo il mondo si spopolerebbe. È vero.

Non credo di essere meglio o peggio di nessuno, ho deciso di fare un percorso di vita differente dalla norma, ho dato la priorità alla ricostruzione di pezzi di me, alla ricerca di una serenità andata in frantumi tantissimi anni fa. L’ho fatto, e lo faccio, a modo mio.

L’orientamento sessuale, o meglio l’orientamento amoroso di un potenziale genitore non credo abbiano nulla a che fare con il proprio equilibrio mentale e con la propria ricerca di serenità. Parlo di orientamento amoroso perché — come ho letto tempo fa, mi scuso non posso citare la fonte perché non la ricordo, se qualcuno la riconosce me la faccia presente per favore — parlare unicamente di orientamento sessuale svilisce rapporti e relazioni. Le persone hanno attrazioni sessuali per altre persone, anche momentanee, senza voler costruire una vita assieme, le hanno sia se eterosessuali sia se omosessuali. Qualche volta le persone incontrano persone da cui sono attratte non solo sessualmente, all’attrazione sessuale si aggiunge altro, non sempre l’altro è razionalmente spiegabile, anzi quasi mai, ma è un sentimento forte basato su affetto, stima, comprensione e tanto altro. Da questi incontri può nascere la voglia di percorrere tutta la propria vita, o un pezzo importante, insieme all’altra persona. Vale per le coppie omosessuali vale per le coppie eterosessuali. Si va ben oltre il puro sesso, si parla di amore.

Le coppie omosessuali in Italia nel 2016 non hanno vita facile, devono affrontare chiusura mentale, pregiudizi, stupidità. I figli di queste coppie nell’Italia attuale hanno una vita difficile, in alcuni luoghi impossibile. Hanno bisogno di un supporto familiare forte, hanno bisogno di genitori equilibrati, solidi, sereni. Tutti i bambini ne hanno bisogno, ma questi data l’ostilità del mondo esterno ne hanno di più. La stupidità, l’ignoranza, la paura, la chiusura mentale, l’arroganza, la potenziale violenza, la derisione, la discriminazione, l’ottusità, la difesa del normale e naturale, figli di una cultura chiusa, sono i mostri contro cui le coppie omosessuali e i loro figli devono combattere in Italia nel 2016. Se i componenti di queste coppie rubassero, uccidessero, imbrogliassero, corrompessero, fossero aggressivi, supponenti e stupidi sarebbero a pieno titolo cittadini italiani di serie A. Ma non fanno nulla di questo, o meglio alcuni di loro di certo lo fanno, ma non in quanto omosessuali ma in quanto esseri umani.

Non so se le famiglie omosessuali in Italia a breve avranno gli stessi diritti giuridici di quelle eterosessuali — Il cambiamento sociale avrà tempi molto più lunghi, come tutti i cambiamenti che richiedono modifiche di pensiero – personalmente me lo auguro. Non mi sento né minacciata né impaurita da queste orde di diversi che vogliono il diritto ad una vita di coppia e familiare tutelata giuridicamente. Una legge non garantirà la serenità di queste coppie ma il poter accedere a determinati diritti crea un terreno più adatto a mettere radici, perché, bando all’ipocrisia, il poter accedere a dei diritti regala calma mentale, il futuro e l’imprevisto sembrano meno minacciosi. Se alcune di queste coppie dovessero separarsi, tradirsi, iniziare lotte stupide e distruttive per i figli, non evidenzierebbero nessuna falla nella legge o indegnità di essere coppie e famiglie perché formate da componenti omosessuali. Evidenzierebbero la loro totale aderenza alla normalità.

Ho iniziato questo post con le parole di mia madre, quando era furibonda con me e mio fratello ci diceva: “Sposatevi, sposatevi, fate i figli”. Era il suo modo per dirci che essere genitore, e componente di un nucleo familiare, è difficilissimo, e che avremmo potuto capirlo solo quando ci saremmo trovati al suo posto. Aveva ragione da vendere. È difficilissimo qualsiasi orientamento amoroso si abbia. L’orientamento amoroso non ha nulla a che fare con la capacità, o meno, di costruirsi una vita familiare serena,

Buona domenica

One thought on “Sposatevi, sposatevi, fate i figli!

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