Sei per otto 48

Oggi è la sesta volta che compio 8 anni, o l’ottava che ne compio 6. Messa così fa meno paura. Eh sì! un po’ d’ansia me la mette raccontare a me stessa: “Hey tu oggi concludi il tuo quarantottesimo anno di vita e inizi il quarantanovesimo ”.

Torta di compleanno per il quarantottottesimo anno di vita di Francesca Matilde Ferone. Illustrazione di Sandro Quintavalle

Tanti auguri a me!

Questo quarantottesimo anno è stato fondamentale. Mi ha regalato la certezza che tutto parte dalla mia capoccia, sia le cose che posso costruirmi da sola lavorando su me stessa giorno dopo giorno, momento dopo momento, sia quelle che mi arrivano inaspettate, a volte decisamente sgradite: su queste ultime non ho controllo ma posso decidere come reagire, come affrontarle, e lì il mio capoccione, la mia visione di me stessa, del mondo, degli altri diventa fondamentale; fa la differenza.

Mi sono raccontata al mondo, alcuni hanno capito e altri hanno interpretato a modo loro; va benissimo così, fa parte del gioco.

Ho lasciato andare serenamente, senza sensi di colpa, né rabbia, né rancore, né dolore,  persone tossiche, è stato un lasciar scivolare lontano indispensabile.  Ho ricevuto affetto e sostegno inattesi in momenti in cui mi sentivo in bilico.

La bambina con le mutande in testa che si raccontava ad alta voce mondi stupendi è tornata: la amo moltissimo.

Ok mondo! oggi compio 48 anni, guardo a occhi ben aperti in luoghi da cui ho spesso tolto lo sguardo velocemente e torno con lo sguardo, la memoria, l’affetto, in luoghi caldi e sicuri.

48 anni miei: facili, difficili, dolorosi, gioiosi, arrabbiati, solari, urlati, pieni di calma saggezza. Anni scritti e riscritti: per vederli, sentirli, capirli.

Entro in questo quarantanovesimo anno di vita con curiosità, amore per me stessa conquistato e da conquistare ogni giorno, voglia di costruire senza dimostrare niente a nessuno, neanche a me stessa.

Entro in questo quarantanovesimo anno di vita con paure, ansie, brutti pensieri da guardare bene in faccia, affrontare e superare, e con entusiasmo, leggerezza, voglia di fare.

Entro in questo quarantanovesimo anno di vita con parti di me doloranti e parti energiche e in forma.

Io, il pancione consorte e can Piera iniziamo il mio quarantanovesimo anno a modo nostro. Tanti auguri a me

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